lunedì 17 marzo 2014

Alla fine

Alla fine vince chi con la desolazione nel cuore ha sempre un sorriso.
E sorride quando è più difficile, col dolore negli occhi e lo strazio nell'anima.
Chi sente di non appartenere a nessuno e c'è per tutti. Anche se resta indietro.
Anche se viene lasciato indietro.

A volte sorridere fa male.
E' la negazione dello strazio.
Eppure è ciò che conforta chi è attorno.
Un sorriso solleva l'anima.

Allora, sorridi.
Per il resto non conti.

venerdì 21 febbraio 2014

Esplodere in una bolla di sapone

Mi sento inadeguata.
Inadeguata in ogni aspetto della mia vita.
Sbagliata nelle sfumature, nei contorni. nella trama di riempimento.
Mi sento così, come una corista che stona nel complesso.
Come un sapore troppo sciapo. O troppo marcato in un piatto.
Come un'immagine sfocata o imbruttita da un particolare. E quel particolare sono io.
C'è solo da fare i conti con me stessa.
Inadeguatezza, accettazione.
Sfumature.
Pesanti.
La punteggiatura serve. A delimitare i pensieri.
Eppure c'è il sole.
E saluto tutti col sorriso.

Fuori c'è il sole.
Dentro. Piove.


domenica 15 dicembre 2013

Non avrò mai abbastanza parole
per raccontarti.
Per raccontare
ognuno
come vorrei.
Perchè il Respiro del Cuore
è un sentire troppo
grande
perchè
tutte le parole del Mondo
possano contenerlo.


venerdì 1 novembre 2013

Firenze, 31.10.2013

Io sono l'Ombra
e Tu il Nudo Sangue
dove il mio Cuore annega,

Io sono l'Ombra
che nel tuo Cuore alberga,
come uno spettro senza età.

Io sono l'Ombra
e Tu, che sorridi,
la mia Carne perduta.


lunedì 19 agosto 2013

Volo così... e mi respiro l'impossibile

Paola Turci in concerto.
Una Signora della Musica.
Un Rock quasi Country.
Una voce limpida e graffiante al contempo.
Una bellezza coinvolgente e semplice.

La inseguivo dal 1997. Da quel Sai che è un attimo che mi aveva rapita, consolidato poi da Questione di sguardi. Che infiamma l'anima ancora oggi come allora. E Saluto all'inverno Dio quanto è bella...
E poi c'è la dolcezza straziante di Attraversami il Cuore.
E Bambini.

Una donna semplice.
Una musica gentile.




sabato 29 giugno 2013

Have a nice day!

Sto disegnando la mia vita.
Sono io il pittore e il pennello è la mia anima.
Segno sulla tela della storia le pennellate intinte nel mare e nell'arcobaleno.
E inseguo treni. Treni che prendo, che guardo passare, che aspetto e che ritornano.
Splendere come un diamante, scrollare i dadi, in vetta mostrare al vento come soffiare, guardaree il mondo negli occhi.

giovedì 9 maggio 2013

Amico mio, nei meandri oscuri dell'anima


Aveva le mani grandi.
Le mani grandi di chi conosce la terra, di chi con la punta delle dita la abbraccia.
Di chi conosce il metallo e lo manipola.
Di chi da esso crea. Forgia spade, piega ringhiere, crea ninnoli.
Aveva mani grandi segnate dai calli del lavoro, eppure dal tocco morbido e gentile.
Mani che sapevano essere dolci come petali di fiori, accarezzare, dedicare cura e attenzione, sostenere. Ma al contempo sapevano imprimere la forma sul metallo.
Forgiava spade che donava ai Cavalieri della sua Anima.
L'Anima di un grande uomo vissuto in campagna, cresciuto nella sua terra, dove ora riposa, dopo aver lottato, combattuto fino all'ultimo, piegato solo da una volontà superiore che ti ha richiamato a sè.
Evidentemente da quelle parti avevano bisogno di un fabbro come si deve.
Il mio più grande rammarico è non aver camminato tanto con lui quanto avrei voluto.
Lo so, probabilmente nessuno di voi che leggete sapete di chi sto parlando.
Le Grandi Anime spesso sono silenziose.
Vi ringrazio per esservi soffermati su queste righe, per aver raccolto un pò della desolazione della mia anima oggi.
A te, Dario, dico solo Grazie.
Ed ora forgia spade per gli angeli, Forgialama.
Buon viaggio.

Elisa
 

giovedì 2 maggio 2013

martedì 9 aprile 2013

Inadatta


Questa casa non mi appartiene più.
Ha perso tutti i connotati che la rendevano la Mia casa.
Ha perso le persone che la rendevano tale.
Sono sola in uno spazio affollato dove non riconosco niente di quanto ho vissuto in due anni.
Ci sono spazi miei che non sanno più definirsi tali.
E c'è il tuo silenzio denso.
Dove sei finito?
Non mi rispondi più. Mi sto preoccupando.
Ci sono troppe cose che non vanno come.
Dovunque.
A Casa.
Al Lavoro.
Con tutti.
E con me.
Dove sei.
Dove sono.
Ho perso il senso dell'appartenenza e mi sento un pesce in una boccia di vetro.
Un pesce che affoga.

Ridicolo.

martedì 12 marzo 2013

Silenzio e Dannazione

Poi un giorno capirò.
Capirò il senso di questo disagio.
Capirò il senso di questo vuoto che dilania.

Poi un giorno capirò.
Capirò il peso della colpa.
Il senso della pena.

Poi un giorno riuscirò a vederlo in giallo.
Ma adesso non ci riesco.

Mi sento annichilita.
Annientata.
Nuda e spoglia.

Non mi era mai successo di non riuscire a guardare serenamente in viso le persone.
Eppure.

Quanto male fa scatenare un movimento che sconvolge inaspettatamente e travolge chi non dovrebbe.
Soprattutto comprendendo che il movimento non era necessario.
Che era inutile.

E trovare davanti un muro.
Un muro sordo.
E stupido.

Ho voglia di sparire.
Da ems tessa per primo.