lunedì 27 febbraio 2012
mercoledì 22 febbraio 2012
Bridge scene -7-
Non mi serve altro che la Consapevolezza.
Di ogni respiro e di ogni battito.
Uccidimi.
Ancora.
lunedì 20 febbraio 2012
Palla 8
Disegnava cerchi concentrici. Ed in ogni cerchio al centro esatto, con una precisione millimetrica, faceva cadere un punto. Un cerchio dentro l'altro ad una distanza perfettamente equa tra una circonferenza e l'altra. E in ogni cerchi un punto. Un cerchio e un punto, un cerchio e un punto, un cerchio e un punto. Andava avanti ore a disegnarne, senza requie. E quando finiva contava i punti.
E con suo grande stupore scopriva che nella perfezione della concentricità dei cerchi, il punto era inesorabilmente solo uno.
domenica 19 febbraio 2012
sabato 18 febbraio 2012
Sushi e Birra
Lontani dai nostri luoghi, possiamo essere diversi da ciò che comunemente appariamo.
Possiamo essere ciò che davvero siamo.
Senza porci il limite del pensiero che ci vincola ai nostri legami.
Lontani dai nostri luoghi possiamo lasciare che il pensiero incorra in nuove vite. Nuove ipotesi, nuove speranze.
E farci guardare da occhi diversi, eppure sempre gli stessi.
Sei anni fa. l'ultimo giro su una ruota panoramica.
Al Prater.
venerdì 17 febbraio 2012
mercoledì 15 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
Now, that I've found You
Baby,
now that I've found you
I won't let you go
I built my world around you
I need you so,
baby even though
You don't need me
now
Baby,
now that I've found you
I won't let you go
I built my world around you
I need you so
Baby even though
You don't need me,
You don't need me oh, no
Baby, baby,
when first we met
I knew in this heart of mine
That you were someone I couldn't forget.
I said right,
and abide my time
Spent my life looking
for that somebody
to make me feel like new
Now you tell me that you want to leave me
But darling, I just can't let you
Baby, baby,
when first we met
I knew in this heart of mine
That you were someone I couldn't forget.
I said right,
and abide my time
Spent my life looking
for that somebody
to make me feel like new
Now you tell me that you want to leave me
But darling, I just can't let you
Now that I found you
I built my world around you
I need you so, baby even though
You don't need me now
Baby, now that I've found you
I won't let you go
I built my world around you
I need you so
Baby even though
You don't need me
You don't need me no, no....
-AKUS-
venerdì 10 febbraio 2012
Di un giorno. Una notte. E un altro giorno.
Le persone sono sempre lì.
Restano ferme dove noi le lasciamo.
Dove le ricordiamo.
Incastonate nel mondo che gli abbiamo disegnato attorno.
Ognuno è perfettamente al suo posto, nel suo disegno realizzato col gesso su un marciapiede.
Un disegno che nemmeno la pioggia riesce a cancellare, che la Bora non scalfisce, che la neve non ricopre.
Se c'è Bora non andate sul Molo Audace. Se c'è Bora non andata sul Molo Audace.
Come le tessere di un puzzle cui manca sempre un pezzo. Perchè quando sei lì che lo stai per finire te ne accorgi e ti danni l'anima a cercarlo sotto il tavolo e nei pertugi più impensati. E lui non c'è mai. Eppure sai che non l'hai sognato. Che l'hai avuto in mano prima, mentre facevi l'altra parte, che l'hai solo lasciato un attimo. Ti sei distratto e lui è sparito. E non c'è verso che risalti fuori. Un dannatissimo pezzo eppure impriovvisamente diventa IL pezzo quello più importante, quello senza cui il tuo puzzle non è fnito, quello che può rovinare tutto se non sbuca di nuovo alla vista.
Eppure sai che c'è.
Solo che non sai dove.
E quel buchetto vuoto, magari proprio lì al centro, è qualcosa che ti logora dentro.
Diventa la tua ossessione perversa.
Ed è solo un dannato, fottuto, infame quadretto di carta colorata.
Un misero francobollo nella costellazione della tua esistenza.
E pare sia La tua stessa esistenza a dipendere dal suo ritrovamento.
Una fila lunga lunga fanno gli uomini dandosi la mano.
E un giorno toccheranno il cielo.
E quando lo toccheranno si saranno riscoperti.
Ritrovati.
E chi dice che non saremo proprio noi, dandoci la mano a toccare il cielo?
Nessuno è mai andato. Ognuno è rimasto esattamente al suo posto.
Nel suo disegno fatto col gesso su un marciapeiede slavato dalla pioggia.
giovedì 9 febbraio 2012
Shelter from the storm
Tanti sogni stanotte... Tutti con te... Il ricordo è qualcosa che possiediamo o qualcosa che abbiamo peruto?
martedì 7 febbraio 2012
Love is hard to mesaure
I miei incantesimi sono infranti. La penna mi cade, impotente, dalla mano tremante. Se il mio
libro é il tuo caro nome, per quanto mi preghi, non posso più scrivere. Non posso pensare, né
parlare, ahimè non posso sentire più nulla, poiché non é nemmeno un'emozione, questo
immobile arrestarsi sulla dorata soglia del cancello spalancato dei sogni, fissando in estasi lo
splendido scorcio, e fremendo nel vedere, a destra e a sinistra, e per tutto il viale, fra purpurei
vapori, lontano dove termina il panorama nient'altro che Te.
(Edgard Allan Poe)
Paper Airplane
Un anno fa.
Il giorno più felice della mia vita.
Grazie.
domenica 5 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
Il Disegno contro Luce
E' una trama che si snoda come tela di ragno nella mente.
Gioia e dolore dipinte in simili stoffe. Intrecciate tra loro.
La consapevolezza ha un peso disarmante.
Straziante.
C'è qualcosa di magico nei numeri oggi.
Mi chiedo se l'avessi studiata appositamente.
2/2/2012
7 - II
2/7/2011
Sto impazzendo.
Mi rinchiuderanno come Jhon Nash.
3G attivo.
Ora devo solo capire come cacchio cambiare l'impostazione di iTunes e AppStore.
Voglio un tecnico Apple.
Be sensible...
mercoledì 1 febbraio 2012
Cattedrali
Neve + H.I.M.
Giuro che ascolterei in repeat all'infinito il passaggio di The Sacrament:
And I know
My church is not of silver and gold,
Its glory lies beyond judgement of souls
The commandments are of consolation and warmth
You know our sacred dream won't fail
The sanctury tender and so frail
The sacrament of love
The sacrament of warmth is true
The sacrament is you
Avanti e indietro come fosse solo questa la canzone.
Nevica.
Una cattedrale bianca e candida per un sacramento.
...Il bianco è accecante.
My Church is not of silver and gold
Quando è scesa la notte avevo paura.
Era scura, fredda , solitaria. Appariva meschina.
E invece è venuta è mi ha raccolto.
Mi ha avvolta in coperte scure celate nel lutto dell'anima.
Mi ha cullata nei sogni, nel pensiero, nell'oblio.
Dio sa cosa sarei senza l'oblio di un'estate.
Cosa non sarei.
Quando la notte è calata a cogliermi di sorpresa sono morta.
Respiro senza fiato contro i vetri appannati.
Sepolte vive le emozioni giacciono in bare di ghiaccio e apparenza.
La chiesa vuota di un giuramento di anime affini.
Si riparte da quì.
Ripartiamo da quì.
Vero?
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